La Ferrari continua a spingere sullo sviluppo della propria monoposto mentre la stagione entra nel vivo. Nel corso del weekend in Cina, la Scuderia valuterà dopo le Prove Libere 1 se mantenere una nuova specifica tecnica per le Qualifiche Sprint e per il resto del fine settimana oppure se tornare alla configurazione precedente.
Si tratta di un aggiornamento che, secondo le prime indicazioni, non dovrebbe rivoluzionare i valori in pista in termini di tempo sul giro, ma che rappresenta comunque un segnale dell’intenso lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti a Maranello negli ultimi mesi.
In Cina, tra l’altro, il team italiano gode di un seguito enorme. Il motivo non è soltanto sportivo: il rosso Ferrari è anche uno dei colori più simbolici nella cultura cinese, dove rappresenta fortuna, prosperità e gioia. Un dettaglio che rende il legame con il pubblico locale particolarmente forte.
A rendere il contesto ancora più suggestivo è il calendario astrologico cinese. Questa stagione coincide infatti con l’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, velocità e successo: una combinazione che inevitabilmente richiama il Cavallino Rampante della Ferrari.
Le parole di Leclerc: “Aspetto l’anno della Ferrari da molti anni…”
Durante la conferenza stampa del giovedì ai microfoni della F1, Charles Leclerc è stato quindi interrogato proprio su questa coincidenza simbolica e sulle ambizioni della Scuderia per la stagione.
“Lo spero davvero che porti fortuna”, ha spiegato il monegasco. “Sono con la squadra da molti anni e aspetto l’Anno del Cavallo fin dal primo anno in cui sono entrato in Ferrari. Spero che questo sia il nostro anno, anche se sappiamo di avere davanti una concorrenza molto forte”.
Il riferimento è, ovviamente, la Mercedes, che al momento sembra partire con un vantaggio piuttosto importante. Leclerc non ha nascosto le difficoltà viste nel primo appuntamento stagionale per la Ferrari: “In qualifica servirà ancora molto lavoro per colmare il vantaggio che hanno. Gli otto decimi di Melbourne sono stati davvero enormi”, ha ammesso.
“Non mi aspetto che qui sia molto più vicino, anche se sicuramente saremo un po’ più competitivi perché ci sono alcune cose che stiamo ottimizzando e che non eravamo riusciti a mettere a punto in Australia”.

Leclerc: “In gara Ferrari più vicina, con la Sprint raddoppia il lavoro”
Nonostante ciò, il pilota Ferrari intravede segnali incoraggianti soprattutto sul passo gara: “In gara siamo più vicini, quindi spero che già da questo weekend possiamo metterli un po’ più sotto pressione”, ha aggiunto. “Questo tracciato ha alcune curve lente che potrebbero aiutarci, quindi vedremo se riusciremo a sfruttarle”.
Il weekend cinese rappresenta inoltre una sfida tecnica particolare per tutti i team, trattandosi di un formato Sprint con una sola sessione di prove libere prima delle qualifiche. Secondo Leclerc, la complessità delle monoposto moderne rende questa situazione ancora più delicata rispetto al passato.
“Abbiamo fatto tantissimo lavoro dietro le quinte per arrivare pronti a un weekend come questo”, ha spiegato. “Già in un fine settimana normale c’è molto da fare, ma con il formato Sprint il lavoro praticamente raddoppia perché hai pochissimi giri prima di dover essere già al massimo per le qualifiche”.

Il monegasco ha poi sottolineato quanto oggi anche piccoli errori di preparazione possano avere conseguenze molto più pesanti rispetto agli anni precedenti: “In passato una sola sessione di prove non era un grande problema. Potevi essere un po’ fuori con il setup e perdere uno o due decimi. Oggi, se non sei ottimale con il motore o con l’energia, puoi perdere cinque, sei o anche sette decimi”.
Per questo motivo il lavoro durante la prima e unica sessione di prove libere sarà fondamentale: “Sarà molto importante fare un buon lavoro in FP1 ed essere pronti già per le qualifiche Sprint se vogliamo ottenere il miglior risultato possibile”.
Incognita gestione dell’energia anche in Cina ?
Un altro aspetto chiave del weekend riguarda la gestione dell’energia lungo il lungo rettilineo del circuito cinese. Leclerc ha confermato che la squadra ha già studiato diverse strategie, pur riconoscendo che in gara gli scenari possono cambiare rapidamente.
“Abbiamo un’idea di come gestire la batteria, ma poi ci sono sempre situazioni in cui non sei completamente pronto, soprattutto quando combatti con gli altri. Devi capire cosa farà il tuo avversario, quando userà il boost e in quale punto del circuito”.
Strategie che cambiano continuamente, anche perché ogni pilota cerca di sorprendere i rivali: “Come concorrenti vogliamo sempre sorprendere gli altri, quindi non sei mai completamente preparato per ogni scenario”.










