F1 | McLaren, Mercedes e Ferrari monitorano la situazione Verstappen

Red Bull perde pezzi e lo scontento Verstappen potrebbe valutare l'addio. Gli altri top team stanno tenendo d'occhio la situazione
Max Verstappen, Red Bull Racing, Suzuka 2026

Il pessimo avvio di stagione 2026 della Red Bull sta innescando un effetto domino che potrebbe portare al clamoroso addio di Max Verstappen.

Nonostante il contratto in essere lo leghi a Milton Keynes ancora fino al 2028, le difficoltà tecniche della RB22 — che accusa attualmente circa un secondo di gap dai primi — hanno incrinato la fiducia dell’olandese nel progetto post-Newey.

Ebbene, come riportato dalla penna del De Telegraaf Erik Van Haren, gli altri tre top team starebbero monitorando attentamente la situazione.

“Dietro le quinte sta succedendo di tutto e ancor più accadrà nei prossimi mesi attorno a Verstappen”, si legge nell’articolo pubblicato dal De Telegraaf e riportato da Formulapassion.

Secondo il reporter olandese, il malumore del campione in carica non sarebbe passato inosservato ai vertici di McLaren, Mercedes e Ferrari, tutte pronte a sfruttare le clausole d’uscita legate alle prestazioni che scatterebbero in caso di mancata competitività del team anglo-austriaco.

Lambiase: l’asso nella manica di McLaren per convincere Verstappen

Se Mercedes ha corteggiato a lungo Verstappen durante tutta la scorsa stagione, la vera minaccia ora sembra arrivare da Woking. Il recente accordo per il trasferimento di Gianpiero Lambiase in McLaren a partire dal 2028 potrebbe rappresentare un punto a favore per la squadra di Stella nell’attrarre Max, dato il legame fraterno con GP.

“Zak Brown è molto affascinato da Max e tra i due c’è rispetto. Con Lambiase avranno un asso nella manica in più. Ma non solo: anche Mercedes e Ferrari terranno sicuramente d’occhio la situazione di Verstappen”, ha spiegato Van Haren.

Resta da capire quanto la Red Bull riuscirà a raddrizzare la stagione con i prossimi aggiornamenti, ma per la prima volta la permanenza di Verstappen non sembra più una certezza granitica.