La seconda settimana di test pre‑stagionali di Formula 1 è iniziata nel segno della continuità per Lewis Hamilton e la Scuderia Ferrari. Nella prima giornata della sessione di Sakhir, il sette volte campione ha lavorato soprattutto sulla conoscenza della nuova SF‑26.
Pur avendo perso quasi un’ora e mezza per un problema di affidabilità forse ad un sensore, Hamilton è tornato in pista per completare diverse tornate a passo gara.
A fine giornata il britannico si è infatti mostrato soddisfatto del lavoro svolto: “È stata una giornata solida… siamo riusciti a completare un buon numero di giri, il che è positivo”, come riportato sul sito della Ferrari.
“Abbiamo avuto un piccolo problema durante la mia sessione, ma il team ha fatto un ottimo lavoro per permettermi di tornare in pista e completare alcuni long run.”

Hamilton: l’obiettivo è continuare a conoscere la macchina
Se nella prima settimana Ferrari si era concentrata sulla affidabilità, ora ha iniziato a cercare prestazione. La squadra ha introdotto nuove soluzioni aerodinamiche e un’ala posteriore rivisitata, con l’obiettivo di aumentare carico e stabilità.
Hamilton ha sottolineato come il focus resti sull’adattarsi alla vettura: “Abbiamo fatto progressi rispetto alla scorsa settimana e sto continuando a migliorare la mia comprensione della macchina.“
“Stiamo ancora lavorando per affinare il bilanciamento, ma stiamo andando nella giusta direzione”. Le sue parole confermano che l’obiettivo è costruire una base solida per l’esordio di Melbourne, più che inseguire tempi da qualifica.
Durante la giornata Hamilton ha completato long run su diverse mescole per studiare il comportamento della SF‑26 su stint lunghi. Gli ingegneri hanno lavorato soprattutto sul finestra di utilizzo degli pneumatici e sull’assetto di base, cercando di riprodurre condizioni di gara.
La costanza di passo e la capacità di tornare rapidamente in pista dopo il problema sono stati segnali incoraggianti anche per osservatori neutrali che vedono nella Ferrari una degna avversaria.









