Le qualifiche del Gran Premio d’Australia ci hanno detto chiaramente che la Mercedes ha fatto un super lavoro durante l’inverso e che la sua Power Unit è la più dominante.
Nessuno tra i suoi avversari sono riusciti nemmeno ad impensierirla, nonostante Leclerc e Hamilton abbiamo comunque mostrato un buon passo.
Il britannico in particolare ha disputato un buon week-end fino ad ora ma nell’ultimo giro del Q3 è stato un decimo e mezzo più lento di Leclerc.
Uno dei problemi principali è stato riguardante la gestione dell’elettrico della vettura di Maranello, di cui si sono lamentati i due alfieri della rossa a metà delle qualifiche.
Nonostante ciò, raggiungere le Mercedes è per ora quasi impossibile e Hamilton dovrebbe saperlo molto bene dato che nel 2014 era lui al volante della vettura tedesca.

Un risultato amaro per Hamilton: “Fino al Q2 stava andando tutto bene”
“Tutto il weekend stava andando bene fino alla Q2,” ha esordito il britannico. “La Q1 con la gomma media sembrava solida e mi sentivo molto bene, poi siamo entrati in Q2 e abbiamo avuto alcuni problemi con il nostro motore.”
“Alla fine siamo dovuti rientrare, e questo ci ha messo molta pressione perché dovevamo uscire e cercare di eseguire tutto con un solo giro, su una gomma che non avevamo ancora guidato, almeno in Qualifica, ed è stato complicato.”
“Poi siamo entrati in Q3 ed è stato un caos per tutti, quindi è stato un po’ casuale. Penso che ci sia molta più prestazione nella macchina e semplicemente non l’abbiamo eseguita tutta alla perfezione. Onestamente, penso che se fosse andato tutto perfettamente, oggi saremmo potuti essere terzi.”










