Il Gran Premio d’Australia rappresenta il round d’apertura del Mondiale di Formula 1 2026 e apre quella che sarà una lunghissima stagione, che partirà a marzo e si concluderà a dicembre.
In quel di Melbourne, come ogni anno, si respira un’atmosfera diversa. Torneremo a sentire quell’adrenalina che conta, oltre al rombo dei motori per la prima volta dopo i test.
Il circuito è costruito attorno all’omonimo parco che abbraccia il paddock. Immerso nel verde dei prati e accarezzato dai riflessi celesti del lago centrale, l’ambiente circostante offre un contrasto magnifico con la freddezza della F1, mentre lo skyline della metropoli australiana emerge e fa da scena a questa cartolina spettacolare agli occhi degli appassionati e non.

A fare da cornice, condire l’atmosfera e ampliare la magia dell’Albert Park è l’iconica Melbourne Walk. Questa è molto più di un semplice passaggio vicino al Paddock: è una vera e propria passerella in pieno stile red carpet.
Qui “sfilano” piloti, team principal e addetti ai lavori, prestandosi a foto e autografi con chiunque, e per guadagnarsi un posto in prima fila alle transenne, numerosi fan si appostano fuori dai cancelli fin dalle primissime ore del mattino, sfidando ogni tipo di condizione atmosferica.
A Melbourne c’è una cosiddetta “maledizione” della gara di casa per i piloti australiani.
Tutto è iniziato con Mark Webber, che nella sua lunga carriera non è mai andato oltre il quarto posto davanti al suo pubblico.
Daniel Ricciardo nel 2014 tagliò il traguardo al secondo posto scatenando il delirio della folla, per poi essere clamorosamente squalificato poche ore dopo a causa di un’irregolarità tecnica sul flusso di carburante della sua Red Bull.
La maledizione ai giorni d’oggi è passata ad Oscar Piastri. Il numero 81 della McLaren stava per sfatare questo mito nella sua gara di casa nella precedente edizione, ma un testacoda a causa della pioggia improvvisa lo bloccò per vari secondi sull’erba prima di rientrare ai box per passare alle mescole da bagnato.

Il tracciato di Albert Park: dove tutto inizia
Il circuito dell’Albert Park è un cittadino non permanente che si colloca nel centro della città di Melbourne, in Australia, e che circonda l’omonimo lago con uno scenario completamente investito dal verde della natura. A partire dal 1996 ospita il Gran Premio d’Australia di Formula 1.
Il tracciato ha una lunghezza complessiva pari a 5,278 km da percorrere 58 volte in gara. Notevole è il consumo delle gomme, nonostante le zone guidate risultino relativamente limitate.
Questa configurazione rende necessario un assetto con medio carico aerodinamico, per garantire una buona efficienza nelle lunghissime zone da percorrere a farfalla spalancata, ed allo stesso tempo un minore consumo delle mescole in gara.

Dopo le profonde modifiche apportate nel 2022 – il primo vero cambiamento di layout dal 1996 – la pista ha 14 curve, rispetto alle 16 originarie. È stata rimossa la chicane che costeggia il lago a inizio secondo settore.
Questo restyling del circuito ha trasformato la pista australiana da una pista “stop-and-go” a un tracciato molto più fluido, veloce e probante per l’aerodinamica e le Power Unit.
Essendo aperto al traffico durante l’anno, il venerdì durante le prove l’asfalto è molto green – sporco e scivoloso – con l’evoluzione della pista che gioca un ruolo fondamentale nella gestione del giro e della vettura.
Con le ultime modifiche apportate, la pista presentava nei precedenti anni 4 zone DRS. Sarà da verificare se le stesse zone saranno adibite, quest’anno, all’utilizzo della nuova overtake mode.
I punti fondamentali del giro
- Curve 1 e 2: Una staccata molto insidiosa a fine rettilineo. La prima curva a destra a 90 gradi ha un ingresso parzialmente cieco e un asfalto storicamente sconnesso, che porta spesso al bloccaggio della gomma anteriore destra in frenata. Il rapido cambio di direzione a sinistra della Curva 2 richiede un’ottima trazione per lanciarsi sul secondo rettilineo.
- Curva 3: È una delle frenate più brusche e importanti del tracciato, nonché uno dei punti caldi per i sorpassi. È fondamentale staccare tardi senza sacrificare l’uscita.
- Curva 6: Da quando è stata allargata nel 2022, questa curva a destra ha cambiato completamente le sue caratteristiche. Ora è cruciale far scorrere la vettura portando la massima velocità di percorrenza possibile, perché determina lo slancio per il lunghissimo tratto veloce successivo.
- Curve 9 e 10: Si arriva a velocità estreme dal lago e si deve decelerare in una frazione di secondo. Questo velocissimo cambio di direzione destra-sinistra richiede un carico aerodinamico eccellente e precisione millimetrica sui cordoli. Sbagliare l’ingresso di pochi centimetri qui significa finire in ghiaia, o comunque compromettere di parecchio la velocità d’uscita nel rettilineo che segue.
- Curve 13 e 14: L’ultimo settore è molto tecnico. La 13 richiede grande stabilità al posteriore in appoggio. Per l’uscita della 14 bisogna parzializzare perfettamente l’acceleratore per non far pattinare le gomme posteriori, sfiorando il muro esterno per massimizzare la velocità di punta sul rettilineo principale.
La storia recente del GP d’Australia
Il Gran Premio d’Australia ha saputo regalare nel corso della storia alcuni weekend folli e gare spettacolari.
Nel 2009 ebbe inizio la favola della Brawn GP, l’esordio di una scuderia nata dalle ceneri della Honda appena tre settimane prima dell’inizio del mondiale. Jenson Button e Rubens Barrichello, con una vettura completamente bianca e priva di sponsor, dominarono il weekend conquistando una clamorosa doppietta al debutto, dando il via alla storia per la conquista di entrambi i titoli di quell’anno.
Nel 2016, alla frenata di Curva 3, Alonso calcolò male le distanze e tamponò la Haas di Esteban Gutierrez a oltre 300 km/h. La sua McLaren si cappottò ripetutamente in aria, finendo la sua corsa disintegrata e accartocciata contro le barriere. Lo spagnolo venne fuori dai rottami praticamente illeso, regalando una delle immagini più spaventose e memorabili dell’intera storia della F1.
Dopo le dolorose cancellazioni delle edizioni del biennio 2020-2021 dovute alla pandemia, l’Albert Park è tornato nel 2022 con il suo nuovo layout, celebrato dal dominio assoluto, un Grand Chelem, della Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco riuscì a portare al limite la sua F1-75, conquistando tutto quello che si poteva ottenere, con un Max Verstappen spettatore nei box a causa di un problema di affidabilità del motore della sua RB18.

L’edizione 2023 è passata alla storia per l’assoluto caos delle ripartenze e le innumerevoli bandiere rosse sventolate, ed è culminata con la vittoria di Max Verstappen sotto Safety Car a causa del maxi incidente che coinvolse quasi mezza griglia nell’ultimo giro.
Nel 2024, il pubblico ha assistito a una vera impresa sportiva con Carlos Sainz, capace trionfatore sulla sua Ferrari dopo l’intervento di appendicite che lo mise KO per il round di Jeddah.
Nel 2025 ci fu una tra le più grandi aperture spettacolari che un mondiale di F1 meritasse. Un Gran Premio inondato dalla pioggia e decimato dagli incidenti, in cui Lando Norris ha domato il tracciato bagnato difendendosi dagli assalti finali di Verstappen e riportando la McLaren a vincere a Melbourne dopo 13 anni dall’ultima volta.
Statistiche del GP d’Australia
- Pole Position: Lewis Hamilton 8 (2008, 2012, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019)
- Vittorie Piloti: Michael Schumacher 4 (2000, 2001, 2002, 2004)
- Vittorie Team: Ferrari 10 (1999, 2000, 2001, 2002, 2004, 2007, 2017, 2018, 2022, 2024)
- Record sul giro: 1’15″096 – Lando Norris (2025)
Le mescole Pirelli
L’asfalto posato nel 2022 è molto liscio, motivo per cui Pirelli porta spesso le mescole più morbide della sua gamma.

Per Melbourne, infatti, i compound scelti saranno C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft).
Nel 2024, questa combinazione ha favorito una strategia di gara a due soste che prevedeva l’utilizzo di tutte e tre le mescole.
Orari e dove vedere il GP dell’Australia a Melbourne
Come di consueto, sarà Sky a trasmettere live in esclusiva l’intero weekend a Melbourne. Per i dettagli relativi agli orari delle singole sessioni, vi rimandiamo all’articolo dedicato [F1 | Gli orari TV SKY e TV8 del GP dell’Australia a Melbourne].









