La stagione 2026 per la Ferrari è iniziata seguendo una filosofia ben precisa, quella del rischio. Una strategia che da poche certezze, ma che forse potrebbe essere l’elemento chiave che mancava al team italiano.
Questa caratteristica l’abbiamo già vista e a lungo analizzata durante i test. Le innumerevoli soluzioni tecniche della Rossa che vi abbiamo riportato in questo articolo, hanno fatto di lei la macchina con l’aereodinamica più estrema.
Ovviamente non possiamo definirla come un disperato tentativo per cercare performance, ma è più il coraggio di dare sfogo alla creatività degli ingegneri guidati da Loic Serra nel trovare delle soluzioni alternative.

Ferrari: l’ala macarena per inseguire un sogno
A descrivere perfettamente questo nuovo ambiente che sembra esserci in Ferrari è l’ormai famosa “Ala macarena”.
Il dispositivo permetterebbe all’ala posteriore del team di Maranello di ruotare di 270° quando attiva creando di fatto una stallo aereodinamico e un guadagno stimato di circa 7km/h.
Vista per la prima volta durante i test in Bahrain, subito aveva stupito per l’originalità della soluzione e che potrebbe avere un altro elemento chiave oltre che la maggior velocità di punta.
Se si osserva il suo movimento infatti, si può notare come nella fase in cui è perpendicolare crei moltissime turbolenze che porterebbero la macchina dietro a scontrarsi con molta aria sporca.
Un elemento che, supposto di essere in lotta con la Mercedes, potrebbe giocare un ruolo cruciale viste anche le difficoltà del team tedesco nel seguire le Ferrari una volta dietro durante il Gran Premio d’Australia.
La sua introduzione era inizialmente prevista per il Canada, o comunque si pensava di dover aspettare ancora diverse gare prima di vederla effettivamente in pista.
Tuttavia, come detto in precedenza quest’anno alla Ferrari sembrerebbe piacer rischiare e a tale scopo già in Cina, secondo quanto riportato da Autoracer, la Rossa avrà l’ala macarena montata sulla propria monoposto.
La specifica che Leclerc e Hamilton monteranno questo weekend non sarà però quella definitiva. Infatti nonostante i primi riscontri sono stati positivi è ancora necessario capire come sfruttarla al massimo.










