F1 | Piastri: Senti il consiglio di un ex campione del mondo

Un ex campione del mondo di F1 dà un consiglio a Piastri per puntare al titolo mondiale con le proprie forze.
F1 | Un ex campione del mondo dà un consiglio a Piastri

L’ex campione del mondo di F1 del 1996 Damon Hill, intervenuto al podcast Drive To Wynn, ha lanciato un messaggio chiaro e diretto a Oscar Piastri: se vuole vincere il titolo, il tempo dei regali è finito.

L’analisi di Hill parte da una stagione in cui la McLaren ha gestito i suoi due piloti cercando di mantenere un equilibrio quasi impossibile. Questa è una strategia che, secondo l’ex pilota britannico, ha finito per penalizzare l’australiano a vantaggio del compagno di box, Lando Norris.

F1 | Un ex campione del mondo dà un consiglio a Piastri
Oscar Piastri alla guida della sua McLaren MCL39 durante il GP del Qatar

“Penso che probabilmente si sia sentito peggio che mai dopo il Qatar, credo che non riuscisse a credere a quello che era successo”, ha osservato Hill, evidenziando la frustrazione accumulata dal giovane talento. “Ha avuto un po’ di sfortuna, bisogna dirlo, ma ha perso terreno anche a causa di alcune decisioni prese dalla McLaren nel tentativo di essere equa”.

L’ex campione riporta alla luce l’episodio di Monza come esempio lampante di questa storia: “Lando ha avuto un pit stop sfortunato a Monza e a Oscar è stato chiesto di restituire la posizione. È una cosa rilevante, no? Regalare punti a un pilota con cui sei in lotta per il campionato è un lusso che non ti puoi permettere”.

Hill: “Piastri deve pensare a se stesso”

Secondo Hill, la lezione è stata imparata nel modo più duro per Oscar Piastri.

L’australiano dovrà necessariamente fare i conti con quei punti lasciati per strada, che avrebbero potuto riscrivere la storia della sua stagione. “Probabilmente lui guarderà a quell’episodio e dirà: ‘Beh, forse non lo rifarò più’”, ipotizza l’inglese.

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Oscar Piastri alla guida della sua McLaren MCL39 durante il GP di Singapore

“Se fossi in lui, l’anno prossimo tornerei e direi: ‘Ascoltate, amo la squadra, è stato fantastico, ma devo pensare a me stesso. È la mia carriera. Se si presentasse la situazione e mi chiedeste di restituire punti al mio compagno di squadra, dovreste chiedervi: perché dovrei farlo? Non posso permettermelo. L’ho fatto l’anno scorso e mi è costato il campionato mondiale”.