F1 2026: Boost di potenza per i clienti Mercedes dall’Australia

Anche i motorizzati Mercedes potranno godere, da Melbourne, della specifica di power unit più prestazionale del team anglo-tedesco
F1 2026: Boost di potenza per i clienti Mercedes dall'Australia

Si preannuncia un inizio di campionato all’attacco per i team motorizzati Mercedes: È opinione comune che la power unit della squadra anglo-tedesca sia al momento la migliore del lotto, con McLaren, Alpine e Williams – oltre al team ufficiale – che potrebbero godere dunque di un certo vantaggio prestazionale nei confronti dei rivali in queste prime battute.

Coi i riflettori dei test che erano puntati sulla gestione dell’aerodinamica attiva e sulla questione della ricarica della batteria, Mercedes ha optato per una scelta ragionata in termini organizzativi: durante le sessioni di Sakhir, infatti, la W17 è stata l’unica a disporre della versione di sviluppo più avanzata e spinta del propulsore 2026.

Al contrario, come riportato da The Race, McLaren, Williams e Alpine hanno girato con una specifica “proven”, ovvero una versione precedente e già ampiamente collaudata al banco, progettata per garantire il massimo della robustezza meccanica.

Una scelta obbligata per gestire la complessità della fornitura a quattro scuderie diverse all’alba del nuovo ciclo regolamentare.

In base al regolamento tecnico FIA (Appendice 4, Articolo 1.4), tuttavia, il team costruttore deve garantire assoluta parità di hardware, software e modalità operative ai team partner dal momento del primo GP. Questo significa che per l’Australia scatterà l’omologazione della specifica definitiva, garantendo a Norris, Piastri e soci un boost prestazionale immediato rispetto a quanto visto durante i test invernali.

Stella sui motori Mercedes: “Importante avere la specifica giusta per la prima gara”

Ad esprimersi sulla questione è stat il team principal della McLaren Andrea Stella: “Non voglio commentare troppo in termini di specifiche dell’hardware. Penso che faccia parte della strategia che HPP ha messo in atto in termini di fornitura dell’hardware, delle unità di potenza, ai clienti e al team ufficiale”, ha spiegato dopo essere stato interpellato sulla questione nel corso dei tre giorni di test in Bahrain.

“È stato certamente un programma intenso e spinto per i produttori di power unit, non solo per i team dal punto di vista del telaio. Ma ciò che è importante è che la specifica giusta sia disponibile per la prima gara”.

“Devo dire che la power unit che abbiamo avuto durante questo test si è comportata in modo estremamente affidabile e ci ha dato l’opportunità di fare tutti i test che volevamo, imparando anche l’interazione tra power unit, telaio e pilota,” ha concluso.