ADUO e GP di Monaco: sono questi i due temi che potrebbero segnare una svolta nella stagione Ferrari. Per la Scuderia, infatti, il weekend nel Principato rappresenta un passaggio fondamentale sia sul fronte della pista sia su quello dello sviluppo tecnico.
Monte Carlo è un circuito particolare, dove la potenza del motore conta meno rispetto ad altre piste. A fare la differenza sono soprattutto il telaio, il carico aerodinamico e la capacità della vettura di affrontare le curve lente. Proprio per questo motivo la SF-26 è chiamata a dimostrare il proprio valore in una delle prove più indicative dell’intero calendario.
Un ulteriore vantaggio per la SF-26 ?
A rendere ancora più interessante il fine settimana c’è la decisione della FIA di vietare l’aerodinamica mobile sul tracciato monegasco per ragioni di sicurezza. Una scelta che, almeno sulla carta, dovrebbe esaltare ulteriormente le caratteristiche progettuali della monoposto di Maranello.
La Ferrari arriva a Monaco con la voglia di interrompere un digiuno che dura ormai da 36 gare. L’ultimo successo risale infatti al GP del Messico 2024, conquistato da Carlos Sainz. A dare fiducia al team c’è anche Charles Leclerc, che sulle strade di casa ha spesso dimostrato di saper fare la differenza.
Non mancano però gli avversari. Andrea Kimi Antonelli, leader del mondiale, ha recentemente sottolineato come il punto forte della sua Mercedes non sia soltanto il motore, lasciando intendere che il margine di crescita della squadra sia ancora significativo:
“…se la Ferrari riuscirà a sviluppare la power unit si avvicinerà, perché a livello di telaio sono messi molto bene. Spesso la gente si concentra solo sul nostro motore, ma vi assicuro che anche il nostro telaio è fantastico, andiamo forte in curva e consumiamo poco le gomme” le parole di Kimi.

Tiene banco il tema ADUO
Oltre alla pista, a Maranello si guarda con attenzione anche all’ADUO (Additional Design and Upgrade Opportunities). La FIA dovrebbe presto ufficializzare i costruttori che potranno usufruire di queste opportunità di sviluppo, considerate fondamentali per ridurre il divario prestazionale dalla Mercedes.
Secondo le indiscrezioni e quanto riportato da Motorsport.com, il primo pacchetto potrebbe debuttare già al Red Bull Ring in caso di ADUO al 4%, mentre il secondo step di sviluppo sarebbe previsto dopo la pausa estiva, in vista del GP d’Olanda e soprattutto dell’appuntamento di Monza.










