WRC | Rally Montecarlo: Solberg e Toyota si prendono la scena

Oliver Solberg vince il WRC Rally Montecarlo e conquista la sua seconda vittoria in carriera. Podio tutto nipponico, male il resto della concorrenza, in una gara pazza ed estrema.
WRC | Rally Montecarlo: Solberg e Toyota si prendono la scena

Si è appena concluso il Rally Montecarlo e a prendersi la scena sono stati Oliver Solberg e Toyota, con un dominio netto sia a livello di speciali vinte che nei tempi.

Lo svedese, alla sua seconda apparizione nel WRC a bordo della Toyota GR Yaris Rally1, fa il bis dell’Estonia dello scorso anno e si conferma il degno sostituto di Kalle Rovanpera – che ha scelto di dedicarsi alla carriera in monoposto – per la guida della vettura della casa nipponica.

Oliver Solberg vince con un dominio netto di 51,8 secondi di vantaggio su Elfyn Evans e poco più di 2 minuti su Seb Ogier, che completa il gradino più basso del podio.

È stata una gara pazza e ricca di colpi di scena, con un Montecarlo che non si vedeva da anni in queste condizioni e con così tanta neve.

A prendersi la scena sono state di fatto, oltre ai protagonisti sul tracciato, il meteo e le condizioni estreme: tutti gli equipaggi hanno dovuto remare per cercare, per lo meno, di arrivare al traguardo, visti i numerosi colpi di scena e le uscite di strada che ci sono state. Quasi tutti hanno commesso errori: Neuville, per dirne uno, si è più volte girato e innevato sul ciglio della strada in una speciale.

Sabato nella SS12, ne sono successe di tutti i colori: Solberg è uscito di strada a metà prova perdendo circa 20 secondi. Pajari, dopo aver messo due ruote fuori strada nel tentativo di rientrare sul tracciato, ha colpito in pieno un albero. Poco dopo Paddon è uscito di strada nello stesso punto di Pajari per poi rientrare, ma uscire nuovamente qualche curva più avanti, perdendo circa 4 minuti per ritornare sul percorso ghiacciato.

WRC | Rally Montecarlo: Solberg e Toyota si prendono la scena
L’uscita spettacolare di strada di Paddon con la sua Hyundai i20N Rally1 nella SS12

Sempre nella SS12, Gryazin – al ritorno di Lancia nel WRC – si è innevato andando lungo in una curva, finendo difatti lì la sua gara.

Condizioni estreme per tutti, che hanno duramente criticato l’operato di Hankook – ricordiamo, unico fornitore gomme per il WRC – a causa dell’inefficienza dei chiodi sulla neve. La poca sporgenza del chiodo non garantiva a tutti gli equipaggi un corretto funzionamento della gomma nel generare grip, rendendo difatti passeggeri tutti gli equipaggi sul ghiaccio formatosi sulle montagne.

Nell’ultima giornata di gara i piloti M-Sport si sono dovuti tutti ritirare per incidenti, a conferma che in queste condizioni il Rally Montecarlo non perdona nessuno.

WRC Rally Montecarlo: Il riassunto della gara

La gara ha avuto un dominatore incontrastato chiamato Oliver Solberg, che ha stupito tutti, Toyota e compagni di team compresi, per il suo livello di maturità e adattamento alle condizioni che si sono registrate sul percorso.

La gara è stata una lotta aperta con Solberg che gestiva il grande gap su Evans, con lo stesso gallese che si è giocato la medaglia d’argento sul podio in tutte le prove speciali contro Seb Ogier, il quale alla fine ha dovuto arrendersi al dominio del compagno.

“È un altro giorno emotivo. La gara più difficile che abbia mai fatto nella mia vita. È il primo rally su asfalto per me con quest’auto e siamo qui a vincere la corsa. Voglio solo dire un grande grazie a Toyota per la fiducia e la convinzione. Il lavoro di squadra è stato eccezionale”, ha dichiarato Solberg appena tagliato il traguardo ai microfoni del WRC.

“È stato un weekend difficile. Principalmente felice di essere di nuovo sul podio. Sicuramente Oliver ha fatto meglio di quanto tutti si aspettavano. Ha svolto un ottimo lavoro. Bene per il campionato avere qualcosa di nuovo, non vedo l’ora di combattere con lui”, ha dichiarato Ogier a fine prova.

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Sébastien Ogier al Rally Montecarlo 2026 alla guida della sua Toyota GR Yaris Rally1

Malissimo le Hyundai, con la i20N che non ha mai avuto realmente il passo della GR Yaris in tutta la gara, complici anche gli errori di troppo della casa coreana, con il solo Fourmaux a tener viva la gara conquistando punti importanti per i costruttori, mentre Neuville non ha mai trovato il feeling e Paddon era al rientro nella massima categoria dopo 8 anni, con soltanto poche giornate di test all’attivo.

Le parole di Fourmaux, Neuville e Paddon al traguardo

“Non ho toccato nulla. Ho fatto una buona speciale, ma i miei chiodi erano abbastanza consumati, così l’auto si muoveva molto sull’asfalto. Penso che dall’esterno sia bello. Sono soddisfatto della mia domenica, spero di ottenere alcuni punti buoni da questo weekend.”

“Avevamo solo due gomme con chiodi e due da neve, non è facile. Lottando davvero per trovare il feeling per tutto il weekend. Non so davvero come usare le gomme in queste condizioni. Sono stato un passeggero più spesso che un pilota della macchina”

“Sicuramente molto impegnativo. Non avrei mai pensato di essere qui, le ultime sei settimane sono state solo un disastro mentale ad essere onesto. Non avrei mai pensato di essere qui, tantomeno in una macchina ufficiale. Penso di non aver più paura di Monte, penso di poter semplicemente godermi la vita e godere dell’opportunità che abbiamo.”

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Adrien Fourmaux al Rally Montecarlo 2026 alla guida della sua Hyundai i20N Rally1

Weekend a due facce per M-Sport: Josh McErlean non ha mai trovato il passo, a differenza del suo nuovo compagno di team Jon Armstrong che poteva puntare ad un risultato di rilievo, considerando che è al debutto nel WRC con una Rally1, ma un incidente nell’ultima giornata di gara l’ha messo fuori gioco.

Prestazioni molto altalenanti invece per Gregoire Munster, che alterna momenti con ottime performance a speciali in grande difficoltà.

WRC 2: Vittoria per Leo Rossel, Daprà porta l’Italia sul podio

Nel WRC 2 la vittoria del Rally Montecarlo rimane, come da un po’ di anni, in famiglia Rossel. Quest’anno a trionfare è stato Leo Rossel, fratello di Yohan Rossel – che ha buttato via il rally nelle prime speciali della gara – con un vantaggio di poco più di 2 minuti sul nostro italiano Roberto Daprà e più di 5 minuti su Pelamourgues che completa il podio di categoria.

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Léo Rossel durante la prova spettacolo nella zona delle piscine di Monaco alla guida della sua Citroen C3 Rally2

“È incredibile, sono semplicemente felice. Grazie al team per l’ottimo lavoro, è il mio primo rally con loro. Questo risultato è molto importante per il mio futuro, sono semplicemente felice”, ha dichiarato Leo Rossel al traguardo.

“È stato un rally molto difficile, molte persone hanno detto che è stato il Monte-Carlo più difficile degli ultimi 15 anni. Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto questo weekend. Grazie a tutti i miei sponsor, partner, la famiglia, la squadra e il mio copilota. Non vedo l’ora di arrivare al podio nella bellissima Monaco”.

Queste le parole di Roberto Daprà una volta arrivato al traguardo , visibilmente commosso e felice del risultato appena ottenuto, complici i suoi problemi fisici. Sul finire della prova spettacolo di sabato sera l’italiano aveva ammesso di aver dormito soltanto un’ora.

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Roberto Daprà al Rally Montecarlo 2026 alla guida della sua Skoda Fabia RS Rally2

Menzione d’onore speciale per un altro italiano, Matteo Fontana, che vince la sua prima speciale nel WRC con una vettura Rally3, record assoluto per la categoria, con le vittorie della la SS14 e della SS15 su Yohan Rossel, alla guida della sua nuova Lancia Ypsilon HF Integrale.