Perez torna sugli anni in Red Bull: “La squadra si lamentava di tutto”

Intervenuto al Cracks podcast, Perez non ha risparmiato le critiche alla propria ex squadra
Sergio Perez & Max Verstappen, Red Bull Racing

A poche settimane dal debutto ufficiale con Cadillac, Checo Perez è tornato a parlare della propria avventura in Red Bull, conclusasi ormai più di un anno fa.

Intervistato dal Cracks Podcast, il messicano non ha risparmiato le frecciatine alla propria ex squadra, colpevole, secondo lui, di riporre fin troppa attenzione su Verstappen.

Perez su Red Bull: “Si lamentavano di tutto”

“Ero nella squadra migliore, una squadra complicata. Essere il compagno di squadra di Max è già molto difficile, ma essere suo compagno alla Red Bull è il lavoro peggiore in Formula 1, di gran lunga“, ha esordito Checo.

“Sapevo in cosa mi stavo cacciando alla Red Bull. Quando mi sedetti con Christian, mi disse: ‘Faremo correre due macchine perché dobbiamo farlo, ma questo progetto è stato creato per Max; lui è il nostro talento’. Ne ero molto consapevole. Gli dissi: ‘Non importa’, svilupperò la macchina, supporterò la squadra”.

“Poi è iniziata la pressione, perché di chi è la colpa? Del pilota, perché non sei concentrato, perché fai troppi spot pubblicitari.”

“La squadra si lamentava di tutto. Alla Red Bull, tutto era un problema. Se ero più veloce era un problema, perché creava un’atmosfera molto tesa; se ero più lento di Max, era un problema. Ho imparato che quelle erano le circostanze in cui mi trovavo e, invece di lamentarmi, ho cercato di trarne il meglio”, ha concluso.