Martinius Stenshorne vince incontrastato la Feature Race F2 Canada. Il norvegese si è preso la leadership a inizio gara senza averla mai lasciata.
Dietro di lui Alex Dunne, a completare una fantastica doppietta Rodin. Chiude il podio Minì, che vola a nella classifica mondiale.

In Top 5 anche Tsolov e un incredibile Montoya. Per quanto questi risultati possano rispecchiare in parte le aspettative, è stata una gara folle e piena di colpi di scena.
La cronaca della sessione
Scatta davanti a tutti il poleman Laurensa Van Hoepen. Con le penalità per Camara e Dunne (5° e 6° ora) gli si affianca Tsolov. Seconda fila composta da Stenshorne e un sorprendente John Bennett.
Scatta bene il bulgaro che si infila in testa, ma in curva tre risponde l’olandese e torna davanti. La pista è asciutta ma la telecamera al tornantino mostra delle grosse gocce. Gran partenza di Bilinski, già a ridosso dei primi dieci.
Villagomez sale in quarta posizione al termine del secondo giro, mentre i due davanti allungano in coppia su Stenshorne. Durksen riesce a liberarsi di Leon e si accoda al compagno di squadra. Il brasiliano infila Minì al giro successivo e sale in P7.

Colpo di scena clamoroso: finisce lungo Van Hoepen, che si stampa contro il muro dei Campioni. La Trident resta piantata in pista: Safety Car, con le vetture che passano dalla corsia box.
Si torna a spingere al giro 8, con Emmo Fittipaldi che si ferma prima della ripartenza. Il brasiliano, all’uscita dei box, finisce dentro il muro a causa delle gomme fredde: altra Safety Car.
Tanti entrano ai box: restano fuori solo Bilinski, Varrone, Herta, Maini e Boya. Si pianta in fondo alla corsia Bennett, che termina con un doppio zero un weekend potenzialmente molto prolifico. Contatto con Villagomez in uscita box, errore del team che lo fa uscire troppo velocemente.
Entra ai pit Varrone, finendo in P16. Intanto, con il doppio pit stop, sono finiti in fondo Leon, Goethe e Durksen, ora ultimo tra i piloti rimasti in pista.

Si può ripartire al giro 13. Bilinski dà lo strappo, mentre Stenshorne supera Tsolov che è stato portato largo da Boya. Si infiamma la lotta tra il norvegese e il bulgaro per la prima posizione virtuale. I due si liberano velocemente di Maini, ma Tsolov si gira prima dell’ultima chicane.
Ne approfittano Minì e Camara per risalire in quinta e sesta piazza. Nel replay è evidente l’errore di Maini che blocca l’anteriore e colpisce la Campos numero 6. Camara passa Minì ed è virtualmente terzo.
Intanto, in scioltezza, Stenshorne supera Herta. Villagomez, in quarta piazza, è costretto a fermarsi dopo aver rotto la sospensione anteriore sinistra (contatto con Camara in curva 1) e nel caos Minì perde la posizione anche su Beganovic. Tanta sfortuna per il messicano di VAR. Virtual Safety Car.
Dopo meno di un giro la corsa riprende e lo svedese si mangia Camara. Lunghissimo Bilinski, che lascia anche di fatto la leadership a Stenshorne. Il polacco perde terreno a vista d’occhio e lascia la posizione anche a Herta e al suo compagno di squadra.
Al giro 20 il pilota DAMS scavalca l’americano e si lancia all’inseguimento di Stenshorne. Dunne svernicia Boya e Shields, che perde qualche posizione dopo un piccolo errore.
Camara prova ad entrare in curva 2 ma finisce per colpire Bilinski e finisce in testacoda, rientrando ultimo e ritirandosi al giro successivo. Minì e Dunne passano Herta e Bilinski, mentre si intravede del fumo dal retro della DAMS di Beganovic.

Doppio scambio di posizione tra i due dell’academy Alpine, mentre Herta si arrende ed entra ai box. Durksen colpisce Miyata e il giapponese finisce in testacoda. Esala l’ultimo respiro il motore di Beganovic, che si pianta dopo curva 2: terza Safety Car.
Effettuano il loro pit stop Bilinski, Boya e Leon, mentre Camara torna in pista doppiato. Il pilota Prema va in testacoda in curva 3 e riparte lontano dal gruppone.
La corsa riparte al giro 34 con Dunne incollato a Stenshorne. Durksen e Tsolov si lanciano all’interno di Maini, ristabilendo l’effettiva Top 5. Il bulgaro prova l’attacco ma non supera il paraguaiano. La gara passa ad essere a tempo. Ma c’è un botto pauroso per Goethe in un contatto con Miyata: gara di fatto finita.
Doppietta Rodin con Stenshorne che batte Dunne. Minì a podio. Durksen e Tsolov, con molta fortuna, chiudono in Top 5. A punti Montoya, Shields, Varrone, Herta e Boya in una gara folle. Il paraguaiano si prende 10 secondi di penalità, e così Maini prende un punto.
Feature Race F2 Canada: classifica finale
| P | NAME | GAP | INTERVAL |
|---|---|---|---|
| 1 | M.STENSHORNE | LAP | 37 |
| 2 | A.DUNNE | 1.0 | 1.0 |
| 3 | G.MINI | 1.3 | 0.2 |
| 4 | N.TSOLOV | 1.8 | 0.5 |
| 5 | S.MONTOYA | 2.0 | 0.2 |
| 6 | C.SHIELDS | 2.4 | 0.3 |
| 7 | N.VARRONE | 2.6 | 0.2 |
| 8 | C.HERTA | 5.3 | 2.6 |
| 9 | M.BOYA | 5.6 | 0.3 |
| 10 | K.MAINI | 7.3 | 1.6 |
| 11 | N.LEON | 8.5 | 1.1 |
| 12 | J.DURKSEN | 11.5 | 3.0 |
| 13 | R.BILINSKI | 13.3 | 1.7 |
| 14 | R.CAMARA | 3L | 3L |
| DNF | O.GOETHE | – | – |
| DNF | R.MIYATA | – | |
| DNF | D.BEGANOVIC | – | – |
| DNF | R.VILLAGOMEZ | – | – |
| DNF | J.BENNETT | – | – |
| DNF | E.FITTIPALDI | – | – |
| DNF | L.VAN HOEPEN | – | – |









